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Come prepararsi ai business di questo decennio

Periodicamente accade qualcosa che fa emergere delle opportunità di business completamente nuove.  Molto spesso si tratta di scoperte, invenzioni, nuove tecnologie che rendono possibile qualcosa che precedentemente non lo era.

Alla nascita del capitalismo, in Olanda, la scoperta fu un particolare modo di tagliare le assi di legno, che rese incredibilmente più economico produrre enormi navi.

Il motore a vapore, i treni, l’elettricità, le onde radio, il silicio, i microprocessori, internet, sono tutti esempi di tecnologie che non solo hanno creato nuovi mercati, ma hanno profondamente modificato i mercati già esistenti, che si sono dovuti ristrutturare profondamente per non sparire.

Questo decennio, 2020-2030,  sarà molto particolare perché vedrà per la prima volta nella storia, il convergere in un brevissimo arco temporale una serie di queste tecnologie dirompenti, tra le quali:

  • gli accumulatori di energia che renderanno la produzione di energia da fonti rinnovabili così vantaggiosa da sconvolgere l’intero settore dell’energia oggi fondato sui combustibili fossili;
  • gli algoritmi di cosiddetta “intelligenza artificiale” che trasformeranno quasi tutti i settori dell’economia, uno dei più importanti sarà quello del trasporto con l’introduzione della guida autonoma entro il decennio, probabilmente entro la prima metà di questo decennio;
  • le terapie genetiche le quali, grazie prima al sequenziamento del DNA e poi ad una serie di tecnologie che ci consentono di “ri-scriverlo”, rivoluzioneranno il modo con il quale si curano una parte importante di malattie oggi considerate incurabili;
  • la stampa 3d che sta diventando un fenomeno di massa e che sconvolgerà tutta una serie di settori oggi impensabili, compresa l’edilizia;
  • la “conquista dello spazio” con una serie di ricadute economiche in molti settori, il più importante dei quali sarà l’internet satellitare, che porterà una connessione costante in ogni parte del globo, anche la più sperduta.
  • La blockchain che cambierà radicalmente da prima la finanza, ma poi più in generale il modo con il quale gli esseri umani certificheranno ed eseguiranno i propri accordi.
  • Il nuovo modo di produrre cibo, dapprima dai vegetali e poi dalla fermentazione di precisione.

Non era mai accaduto che nello spazio di un solo decennio maturassero così tante nuove tecnologie dirompenti, in settori così diversi, ciascuna delle quali, da sola, ha il potenziale di generare un completo stravolgimento dell’economia.

Tesla-Motors

TESLA BATTERY DAY

Come si evince dallo stesso nome, il Battery Day di Tesla sarà incentrato su quello che sarà uno dei perni fondamentali del business della società guidata da Elon Musk: le batterie. Secondo diverse indiscrezioni, infatti, l’imprenditore americano (che con Tesla ha arricchito notevolmente il suo patrimonio), potrebbe presentare a tutto il mondo le batterie più performanti, durature, sostenibili e meno costose al mondo.

Si parla, infatti, di batterie della durata da un milione di miglia (una soglia senza precedenti) che dovrebbero essere realizzate con una una tecnologia totalmente nuova: anod free, ossia anodi realizzati senza litio. Un’operazione rivoluzionaria che, ovviamente, Elon Musk vuole presentare in grande stile, chiarendone più nel dettaglio tutti gli aspetti: come la strategia di approvvigionamento delle celle agli ioni di litio da fornitori esterni. Aspetto che porterà il ceo di Tesla a chiarire le collaborazioni tecnologiche in essere con Panasonic, tanto per citare uno dei fornitori in gioco.

Le batterie, però, potrebbero non essere le uniche protagoniste di questo grande evento. Secondo molti, infatti, Elon Musk dedicherà del tempo anche a un altro dei tanti progetti avviati: quello delle Gigafactory, visto che la nuova arrivata – la fabbrica di Berlino – dal 2021 inizierà a produrre la Tesla Model 3 e la Tesla Model Y. Insomma, le novità in arrivo potrebbero essere tante, adesso non bisogna far altro che attendere e vedere se Musk stupirà nuovamente tutti con l’ennesimo balletto.

da:  Forbes BusinessTesla-Motors

tik tok

Tik Tok: un reale potenziale strumento di comunicazione per il mondo food

I contenuti su TikTok si ricordano di più e spingono fortemente l’acquisto d’impulso, da Barilla a Mc Donald’s: ecco come farne un asset strategico.

Tik Tok non è propriamente un social network, perché pur avendo elementi social al suo interno al primo posto non ci sono le connessioni, ma i contenuti video creati, che diventano più o meno virali in quanto tali, anche se chi li produce ha pochi follower.

Parliamo di una piattaforma interessante per i brand del food, anche nel caso di ristorazione e retail, non solo perché conta più di 100 milioni di utenti attivi in Europa, di cui oltre 8 milioni in Italia e in crescita costante, tra questi i due terzi con più di 25 anni (dato Kantar), ma anche e soprattutto per la sua grandissima capacità di engagement a livello trasversale.

In ambito alimentare e culinario TikTok è un vero e proprio incubatore e diffusore di trend, più o meno stabili e strutturati, che si riverberano poi nel mondo reale e che possono essere intercettati con ottimi risultati dalle aziende. Il format stesso dei brevi video dinamici, spesso gioiosi, ritmati e altamente diversificati in quanto a tematiche, consente di coinvolgere efficacemente: i dati ci dicono che il contenuto TikTok è almeno 8 volte più memorabile ed emozionalmente ingaggiante degli annunci tradizionali. Non solo. TikTok ha il 45% di probabilità in più di guidare gli acquisti di impulso rispetto ad altri social (Ey Holiday Shopping Behaviour Study 2020).

Vediamo allora quali sono i trend food da cavalcare e a seguire come alcuni player, da Barilla a McDonald’s, hanno saputo sfruttarli in Italia.

I trend food su TikTok

Il cibo su TikTok gioca un ruolo centrale: da ricette veloci e semplici a quelle gourmet, passando al come fare piatti con gli avanzi, momenti ironici con le chefstar, preparazioni a ritmo di musica e intrattenimento associato di vario genere. I miliardi di hashtag sul tema lo confermano e vedono anche nell’#italianfood un grande protagonista. Gli utenti, come dicevamo, danno vita dal basso a tendenze alimentari-culinarie che poi diventano virali (si veda immagine in apertura). Parliamo in alcuni casi di trend di fatto strutturali e stabili rispetto alla piattaforma stessa, come l’asmr food, dove il suono della preparazione diventa reinterpretazione di motivi noti, il tutto in sincronia e sintonia. Il suono, del resto, è un vero e proprio elemento sensoriale centrale della piattaforma, a conferma di come la nuova identità sonora dei brand sarà una questione sempre più centrale per definire le strategie di comunicazione future. Ci sono poi trend come la food art e il mini food, che esprimono al massimo la creatività, riproponendo in questo secondo caso anche prodotti industriali in nuovo formato, come la Nutella. C’è poi tutto il fronte della routine food personale, come “il mio caffè” della mattina e così via. Ultimo trend recente e più contestuale: il tortilla trend “in quattro spicchi”, che conferma anche la diffusa contaminazione in termini di culture food diverse. I brand possono inserirsi in tutto questo e utilizzare le tendenze più stabili e “hard” per attività magari di lungo termine, oppure cavalcare l’onda istantanea e i trend “soft” per un maggior dinamismo. Vediamo alcuni esempi di successo.

Case history virtuose nel food

Su TikTok è possibile, ad esempio, inserire il proprio prodotto (o private label) all’interno di attività che lo rinnovano suggerendo occasioni di consumo trendy. A seguito dello scoppio della “pasta con la feta mania”, che ha registrato +800 milioni di visualizzazioni, la catena di supermercati Asda ha ad esempio creato e messo in vendita un kit ad hoc per farla in casa. Guardando all’Italia, Chupa Chups, in linea con la propria abitudine di presidiare gli eventi rilevanti per i giovani, ha coinvolto i creatori nella #Chupalloween portando a produrre oltre 240mila video e rinsaldando il legame con i nativi digitali. Stesso discorso per la #RingoChallenge, che ha visto il prodotto di Barilla, in linea con il suo posizionamento di lunga data nel noto spot che unisce etnie diverse, coinvolgere la community per creare un ponte tra le generazioni e ottenere oltre 24 milioni di interazioni. Mc Donald’s, dal canto suo, ha lanciato la #CrispyChallenge, dove ha invitato i fan italiani a celebrare il loro amore per il Crispy McBacon con un successo incredibile (quasi 200mila ugc prodotti). Ma TikTok può funzionare anche per presentare le novità, come dimostra il caso di Perfetti Van Melle per il lancio di Goleador Tricolor nel nostro Paese con la #WeLoveTricolor challenge. Non si è trattato solo di creare awareness rispetto alla referenza, ma di spingere direttamente le conversioni grazie all’inserimento di un link che rimandava direttamente all’acquisto su Amazon. Altra possibilità: la csr. Per sensibilizzare alla sostenibilità e rimandare al proprio impegno sul fronte, ad esempio, Barilla ha lanciato con Mulino Bianco e il presentatore del programma Art Attack Giovanni Mucciaccia la “Cart Attack”, dove si mostrava il possibile riciclo creativo della carta che contiene i biscotti del marchio. Il potenziale di TikTok, insomma, è ancora tutto da sfruttare al suono di capacità di sintesi e soprattutto spontaneità, il vero must imprescindibile per parlare con i giovani d’oggi (ma non solo).

(Fonte MarkUp)